The more things change
Rubo il titolo ad un vecchio album dei Machine Head per una riflessione
Circa 7 anni fa ho conseguito la mia prima certificazione Microsoft in uno dei più conosciuti Gold Partner della Puglia.
Mentre aspettavo l’inizio delle lezioni mi fermavo spesso a guardare il muro su cui venivano appesi tutti gli attestati dei miei trainer… c’erano attestati MS, Cisco, Adobe, CompTia ed altri legati allo sviluppo per il web.
In particolare mi fermavo a leggere quelli del mio trainer di allora. E pensavo che il mio nome su quel muro non ci sarebbe stato mai.
Adesso lavoro proprio in quella stessa azienda che tanti anni fa mi ha permesso di entrare nel mondo del lavoro, del lavoro che io ho scelto e non altri hanno scelto per me.
E su quello stesso muro c’è il mio nome (con quello dei miei colleghi).
E non solo, adesso sono anche il SysAdmin della ditta… e con me lavorano 3 stagisti fantastici che mi sono di grande aiuto nella gestione di una rete come la nostra, piccola ma complessa.
Di certo non sono ancora pronto per sentirmi “arrivato” ma di certo, se 7 anni fa mi avessero detto cosa mi aspettava dietro l’angolo non ci avrei creduto.
Adesso manca solo il matrimonio
Comunque ci sarebbe ancora quella storia del liceo artistico e degli scioperanti da raccontare… per dire come a volte si cresce ma non nella direzione che vorremmo !!!
Filed under Cose mie | Comment (1)Casini
Non il politico.
Parlo dei miei !!!
In questi giorni sto finendo di assumere i pieni poteri derivanti dal mio nuovo ruolo… e non è un processo semplice dato che il mio passaggio a sysadmin unico non è stato improvviso ma passerà attraverso più fasi.
In questo momento sto affrontando i soliti “casini” (appunto) legati a resistenze e impicci oltre a diversi altri imputtanamenti dovuti alla mia consueta incapacità totale di fare buon viso a cattivo gioco.
Ho la testa dura però
E non mi faccio impressionare da chi alza i toni o la voce…
Filed under Cose mie | Comment (0)DarkSiders
Erano gli anni 90 e un gruppo di disegnatori di grido decise che era tempo che gli autori di fumetto smettessero di comportarsi da dipendenti delle major e diventassero autori a tutti gli effetti
Sopratutto negli effetti economici.
Nasce la Image Comics e una nuova generazione di disegnatori ipercinetici si affaccia nel mercato dei comics.
Tra questi spicca Joe Madureira.
Dopo la diaspora degli autori Image molti disegnatori emersi in quel periodo si fanno “assorbire” da Marvel e DC ma J.M. non si dedica solo ai fumetti e inizia anche la carriera di Character Designer nel campo dei videogames.
Forte di queste notizie (e avendo sempre apprezzato Madureira come disegnatore anche nelle strampalatissime trame di Spawn) mi sono accostato a DarkSiders con un misto di trepida attesa e terrore della delusione.
Non sono un grandissimo giocatore di Action Games ma il design del gioco e la trama mi hanno colpito subito, restava il dubbio sul gameplay e sul feeling complessivo del gioco.
Dopo qualche ora tutti i dubbi si sono dissolti e posso dire che DarkSiders è stato sicuramente il primo buon acquisto del 2010.
Nei panni di Guerra (il primo dei cavalieri dell’apocalisse) combatterete per ricostituire L’Equilibrio ovvero lo status di pace forzata tra paradiso e inferno che avrebbe permesso l’affermarsi del regno degli uomini come terzo esercito nella guerra tra Angeli e Demoni.
Guerra è stato ritenuto responsabile di aver scatenato l’armageddon prima della rottura dei sette sigilli e ora, sotto il controllo dell’Arso Consiglio (un tribunale che svolge il ruolo da mediatore tra le schiere angeliche e le tribù demoniache) deve discolparsi e riportare l’universo allo stats quo.
Il look del gioco mi ha ricordato molto lo stile Warcraft della Blizzard, senza esasperazioni fotorealistiche ma con un look Drak-Cartoonesco molto adatto ai personaggi realizzati da Joe Madureira e con un aspetto molto “Solido” sia dei PG che degli ambienti.
Certo non aspettatevi finezze strategiche e approfondimenti caratteriali dei personaggi ma, nella attesa di Mass Effect 2, DarkSiders è un eccellente passatempo.
Filed under Fumetti, Tecnologia | Tags: DarkSiders, Image, videogames | Comment (0)Sono ricco e non lo sapevo…
Ecco una mail che mi è arrivata sulla mailbox del blog:
British Airways Authority(BAA)
Baggage Claims Unit (S506)
London Heathrow Airport
PO Box 5619
Sudbury Suffolk CO10 2PG
This is British Airport Authority (BAA), the world’s leading airport
company. I wish to inform you that a box containing US$5.5 Million has
been received through our Heathrow Airport in your name as appeared on
the tag attached to the box. I have personally examined and scanned the
box and discovered it to contain (US$5.5Million). I decided to contact
you before sending the box to the UK’s Customs for final scanning and
official reports.
In view of this, I am contacting you to ascertain the correctness of
the name that appeared on the tag and also inform you that the box has
since been deposited with the UK Treasury Insurance Authority at the
airport for safe keeping pending the outcome of this contact.
As soon as I hear from you, you will be directed to contact the
clearing/releasing officer.
I want you to contact me urgently on my private email at
juddinn@sify.com before sending the box to the customs.
Best regards,
Mr. J.Uaddin
British Airways Authority(BAA)
London United Kingdom
In pratica questi geni del phishing cercano di conttatarmi dicendo che qualcuno mi ha mandato una valigetta con 5.5 MILIONI di dollari IN CONTANTI con mettendo solo il mio nome SU DI UNA ETICHETTA…
Va bene sovrastimare la propria fortuna ma quanto si deve essere cretini per cadere in una trappola come questa ?
Quando torno da Heatrow vi racconto
Auguri !!!

Auguri a tutti… a prescindere dal vostro sistema operativo o se leggete comics o manga !!!
Se siete Emo no però
“Critica” Vs “Crtica”
Qualche mese fa ho scoperto il blog di Harry su blogspot.
E’stata una scoperta molto piacevole ed istruttiva, gli articoli presenti mi hanno convinto quasi sempre in toto ed ho avuto modo di trovare un punto di vista molto originale e diverso dal mio su opere che ho letto e che, in alcuni casi, venero come divinità pagane.
Anche le analisi della situazione editoriale italiana, che non condivido in pieno, non sono mai banali e non scadono mai nella polemica di cortile.
Come ho detto fin troppe volte sono uno degli Admin del forum di Comicus da 7 anni e davvero pagherei oro per avere utenti e discussioni al livello di quelle che ho letto sul blog di Harry.
La mia “condizione di Admin” spesso mi ha posto in rotta di collisione con alcuni editor ed autori Italiani, con la maggioranza le cose sono state chiarite ed appianate in rapidi giri di email o al telefono… con altri no (nonostante i tentativi).
Dato che sono convinto che non si può andare d’accordo con tutti non mi pongo più nemmeno il problema di “chiarire” se noto che il mio interlocutore proprio non ne vuole sapere di ragionare.
Data la mia esperienza in materia non sono rimasto troppo stupito dal tono e dal contenuto di alcuni commenti ad un articolo di Harry in cui è stata trattata una iniziativa nata da una coppia di editori.
Il mio personalissimo parere è che uno dei membri di quella che spesso hanno scherzosamente definito “la tua redazione concorrente” alle critiche è proprio allergico e qualsiasi riferimento meno che ossequioso alle sue opere viene visto come sintomo di faziosità e odio ideologico.
A mio parere nel caso del post di Harry ci deve essere anche una questione di invidia…
I post di Harry sono interessanti, originali e accendono discussioni proficue per tutti i partecipanti.
Quelli che compaiono sul sito della concorrenza sono spesso banali, ripetitivi e danno origine solo a battibecchi tra utenti con continui scambi di accuse chiari solo agli addetti ai lavori.
Spesso più che leggere articoli che parlano DEI fumetti mi pare di leggere solo critiche a chi i fumetti li produce prescindendo dal valore dell’opera che si sta analizzando.
Ma del resto, come ho già detto in altre occasioni, è quando le cose non vanno come vorremmo è più facile trovare qualcosa o qualcuno a cui dare la colpa che cercare di capire se si sono commessi degli errori
Sono diventato un fighetto !!!
Anni passati a dire a tutti che nei laptop quello che conta è il contenuto e non la forma
Anni passati a spalare merda su chi mi diceva “voglio il portatile bello”
Anni passati a sostenere che, nel mio caso, il portatile è solo uno strumento di lavoro
E poi mi trovo in borsa questo:

I tempi cambiano….
(però è proprio figo il mio Vaio eh ?)
Filed under Cose mie, Tecnologia | Tags: Fighetterie, Laptop, Sony Vaio | Comment (1)Polvere, mattoni e finestre
Guareschi diceva che i traslochi sono esami di coscienza.
Le ristrutturazioni sono invece un test della pazienza umana.
Muratori ed elettricisti che, pur trovandosi nella stessa stanza chiamano TE per usarti come tramite di comunicazione, muri che si sfaldano, tubi che esplodono e acqua che tracima dalle condutture.
A questo sommate che ci sono ditte che sembra che TI STIANO FACENDO UN FAVORE se ti fanno un preventivo o un sopralluogo, in particolare se dovete rifare gli infissi e le tapparelle.
Non vedo l’ora che casa sia finita e che io e Clelia ne prendiamo il pieno possesso… se vedo una cazzuola o una pila di mattoni per i prossimi 5 anni inizio ad urlare.
Filed under Cose mie | Tags: Casa, manutenzione, operai, zen | Comment (1)Al servizio di Lorenzo De Medici

Assasin Creed II
Una figata.
Riassunto tema e conclusioni del post (scritto dopo lunga e attenta meditazione) andiamo in dettaglio.
Innanzitutto AC II è uno dei pochi giochi ambientati in Italia ad offrire un protagonista che non sia mafioso, centurione, gladiatore, pizzaiolo o idraulico… e si tratta di un grosso passo in avanti per l’affermazione dello stivale italico come palcoscenico per i futuri prodotti videoludici.
Non solo l’ambientazione ed il protagonista sono fuori dagli stereotipi legati all’Italia ma, una volta tanto, una software house si è presa il disturbo di ricostruire digitalmente 2 delle più belle città del mondo senza lesinare ne sulla fedeltà architettonica ne sulla verosomiglianza storica.
La trama si ricollega al finale del primo AC dove Desmond, terminato di analizzare i ricordi dell’assasino Altair attendeva il prossimo passo nella strada della storia.
Questa volta però non saranno i discendenti dei templari a sottoporlo alle prove dell’Animus ma la Gilda Degli Assasini che, trattolo in salvo, gli chiede di rivivere la vita e le gesta del suo antenato fiorentino Ezio Auditore e della sua vendetta dopo la strage della sua famiglia avvenuta poco prima della congiura dei Pazzi.
La famiglia Pazzi sarà solo il primo avversario di Ezio che si sposterà per tutta l’Italia alla caccia dei veri cervelli della congiura ed in particolare di un ramo dei Borgia legato all’Ordo Templaris.
Nel corso delle sue peregrinazioni Ezio dovrà recuperare le reliquie degli assasini in modo da ottenere l’armatura di Altair (che permette a Desmond la sincronia perfetta con il suo antenato) e scoprire la posizione dei glifi lasciati nella memoria dell’Animus dal misterioso soggetto 16 che lo ha preceduto come cavia degli esperimenti dei Templari.
I glifi meritano un discorso a parte.
Ogni glifo è un elemento di un file crittografato che è possibile decrittare risolvendo enigmi logico-matematici di difficoltà crescente che, una volta terminata la raccolta dei 20 elementi, un filmato chiamato “la verità” che dovrebbe gettare un pò di luce sui frutti dell’Eden e sulla loro origine.
La trama scorre liscia ma mai povera o scontata e, a differenza del primo episodio, la ripetitività delle missioni secondarie e quasi del tutto assente.
Il comparto grafico è vicino alla perfezione grazie ad un Ezio dettagliatissimo sia nei movimenti che nei dettagli dell’abbigliamento ed una ricostruzione delle città d’arte di fine 400 vicina al fotorealismo.
La ciliegina sulla torta è l’identità del vostro armaiolo ed assistente, un giovane Leonardo Da Vinci che decifrerà la pagine del codice degli assasini recuperate da Ezio fornendolo di nuove armi, potenziamenti e tecniche di omicidio.
Ancora nebbia fitta sulla prossima ambientazione della serie ma, data l’enfasi posta sull’effetto osmosi forse il prossimo capitolo si svolgerà fuori dall’animus con un Dexter ormai pronto ad assumere un suo ruolo tra gli Assasini.
Nell’attesa continuo a volteggiare sui tetti di Firenze e Venezia
Filed under Tecnologia | Tags: Assasin Creed, PS3, Videogmaes | Comment (0)La teoria del complotto
C’è una abitudine del tutto italiana che non ho mai sopportato.
Quella che porta le persone a scaricare le responsabilità di un insucesso su “Agenti esterni”…
Hai problemi con la legge ? è colpa dei giudici comunisti che ti perseguitano.
Non riesci a laurearti ? è colpa dei professori che ti ostacolano
Non fai carriera ? è colpa del tuo capo che ti sottovaluta
La tua casa editrice non va bene come vorresti ? è colpa degli altri editori.
Soffermiamoci sull’ultimo esempio.
Se io non faccio conoscere i miei prodotti che possibilità ci sono che i lettori li scoprano casualmente ?
Certo posso sperare nel buon cuore dei negozianti e sperare che, resisi conto della bontà dell’opera la mettano in vetrina e la consiglino ai clienti… ma concretamente quante possibilità ci sono ?
Se non parlo delle mie uscite su internet (che piaccia o meno è forum e siti sono diventati il canale preferito di molti lettori per informarsi sulle uscite) come posso sperare che la mia lista delle uscite arrivi al pubblico ?
Se la cura nelle mie opere è scarsa o assente (carta da quotidiano, errori di stampa ecc) ho speranze che il mio prodotto venda bene lo stesso ?
La risposta a queste domande dovrebbe essere ovvia eppure per qualcuno non lo è.
Per qualcuno infatti è tutta colpa di altri fattori.
Del fatto di non seguire un presunto “trend” per esempio.
Un “trend” che, nella fantasia di qualcuno, non è nemmeno spontaneo ma sottilmente imposto dai membri del “giro”.
Tornando indietro di qualche mese queste stesse ipotesi (psichiatriche più che fantasiose) furono promulgate dai responsabili di uno dei peggio riusciti esempi di viral marketing che abbia mai visto.
Dire che un fumetto non vende se non è antiamericano, anticattolico o antiberlusconiano è una fesseria immane e pensare che esista un “giro” di autori ed admin di siti che impone (presumibilmente tramite sistemi subliminali di condizionamento) una sorta di decalogo su cosa “fa figo” e su cosa no non è solo folle. è offensivo verso i lettori.
Alla fine della fiera chi decide cosa compare e cosa no (e quindi cosa ha successo e cosa no) sono i lettori.
Se li dipingi come una massa di acefali che comprano solo e soltanto quello che viene suggerito da altri e che non sono in grado di liberarsi dalle influenze delle altrui opinioni non puoi lamentarti de poi non comprano ciò che pubblichi.
Buona o meno che sia l’opera che proponi hai bisogno di farla conoscere ed è una regola che vale in qualsiasi mercato, se è davvero buona venderà ed il passaparola su internet darà una spinta.
Se ti aspetti che i lettori la trovino per caso e comprino (spendendo soldi che in questo periodo sono sempre meno) basandosi sul nulla è meglio se non inizi a trattenere il fiato nell’attesa.
Se però hai la testa molto dura e i passati scarsi successi non ti hanno insegnato nulla allora è più facile trovare qualcosa o qualcuno a cui dare la colpa… del resto non sia mai che qualche “vecchia volpe” ammetta di aver fatto un errore e cambi idea.
Meglio dire che la colpa è degli autori che non vogliono più lavorare con me, o degli argomenti che io ho deciso di non trattare o dei librai che non mi mettono in vetrina.
Ma alla fine la “colpa” è solo dei lettori che non comprano… e se non comprano hanno i loro motivi che spesso sono ben diversi dal desiderio di compiacere una eterea Elite internettiana che decide cosa è valido e cosa no.
Meglio crearsi una realtà alternativa dove sono vittima di un sistema che mi odia e mi teme piuttosto che ammettere che forse il problema sta da tutt’altra parte.
Filed under Cose mie, Fumetti | Tags: Elite, Fumetti, Spectre | Comment (0)

